Andreessen Horowitz (a16z) ha appena annunciato un nuovo round di finanziamento da 15 miliardi di dollari, consolidando ulteriormente la sua posizione di forza leader nel capitale di rischio. Questo afflusso rappresenta oltre il 18% di tutti i finanziamenti di venture capital statunitensi nel 2025, portando il totale delle attività gestite dall’azienda a oltre 90 miliardi di dollari, rivaleggiando con Sequoia Capital come una delle più grandi al mondo. Questa rapida crescita è guidata, in parte, dalle partnership strategiche con i fondi sovrani, compresi quelli dell’Arabia Saudita.
Espansione globale e investimenti diversificati
a16z è diventata un’azienda globale, con centinaia di dipendenti in cinque uffici in tutto il mondo e una presenza in sei continenti. L’azienda ha recentemente aperto il suo primo ufficio asiatico a Seul, concentrandosi sugli investimenti in criptovaluta. Il nuovo capitale sarà assegnato a cinque fondi: investimenti per la crescita (6,75 miliardi di dollari), app e infrastrutture (1,7 miliardi di dollari ciascuno), “American Dynamicism” (1,176 miliardi di dollari), biotecnologia e sanità (700 milioni di dollari) e altre strategie di venture capital (3 miliardi di dollari).
Finanziamenti opachi e connessioni saudite
Le origini di questo finanziamento rimangono in gran parte segrete. a16z ha storicamente evitato la trasparenza riguardo ai suoi soci accomandanti e ai rapporti di rendimento del capitale. CalPERS ha investito 400 milioni di dollari nel 2023, segnando la prima volta che un importante fondo pensione della California ha sostenuto a16z, probabilmente a causa dei requisiti di trasparenza istituzionale in conflitto con la preferenza dell’azienda per l’opacità. Anche Sanabil Investments, la divisione venture dell’Arabia Saudita, elenca a16z tra le sue partecipazioni in portafoglio.
Il legame con l’Arabia Saudita è evidente: nel 2023, i cofondatori di a16z sono apparsi con Adam Neumann di WeWork a una conferenza sostenuta dall’Arabia Saudita per discutere un investimento di 350 milioni di dollari nella sua nuova impresa, Flow. Horowitz ha addirittura elogiato l’Arabia Saudita come un “paese startup”, riconoscendo l’influenza della sua leadership.
Allineamento politico e attenzione alla sicurezza nazionale
Marc Andreessen si è impegnato attivamente con l’amministrazione Trump, trascorrendo del tempo a Mar-a-Lago per influenzare la tecnologia, gli affari e la politica economica. Ha lavorato come “stagista non retribuito” presso il Dipartimento di efficienza governativa di Elon Musk, esaminando i candidati per ruoli governativi chiave, comprese le agenzie di difesa e di intelligence. Scott Kupor, il primo dipendente di a16z, è stato nominato direttore dell’Ufficio statunitense per la gestione del personale.
Questo allineamento politico integra la strategia del “dinamismo americano” di a16z, che investe molto nella difesa, nell’aerospaziale, nella sicurezza pubblica, nell’edilizia abitativa, nell’istruzione e nel settore manifatturiero. Il portafoglio comprende aziende come Anduril (sistemi di difesa autonomi), Shield AI (droni militari) e Castelion (missili ipersonici), allineandosi direttamente con le priorità del Dipartimento della Difesa. L’azienda riconosce la necessità di reindustrializzazione e di ricollocazione della produzione critica, citando le limitate scorte missilistiche degli Stati Uniti in un potenziale conflitto con la Cina.
Scommesse IA ad alto rischio e ad alto rendimento
a16z sta anche facendo scommesse sostanziali sull’intelligenza artificiale, investendo nell’intero stack AI: infrastruttura (Databricks), modelli di base (Mistral AI, OpenAI, xAI) e applicazioni (Character.AI). Sebbene rischiosa, questa strategia ha prodotto rendimenti significativi in passato, tra cui un investimento di 25 milioni di dollari in Coinbase che è cresciuto fino a una valutazione di 86 miliardi di dollari e uscite di successo come Airbnb e Slack. L’azienda vanta 115 unicorni, 35 IPO e 241 acquisizioni, sebbene gli investimenti in criptovalute rimangano meno trasparenti.
Come ha affermato Ben Horowitz, “come leader americano nel Venture Capital, il destino delle nuove tecnologie negli Stati Uniti dipende in parte dalle nostre spalle”. Andreessen Horowitz è riuscito a raccogliere capitali per finanziare una visione di dominio tecnologico americano supportato da partenariati globali, influenza politica e investimenti strategici in industrie critiche.




















