L’Arabia Saudita sta rapidamente passando dalla pianificazione strategica all’esecuzione economica su larga scala nel campo dell’intelligenza artificiale. Nuovi dati del Ministero del Commercio rivelano che le registrazioni commerciali nel settore dell’intelligenza artificiale sono aumentate del 240% dal 2021, passando da 5.762 a 19.638 entro la fine del 2025.
Questa crescita esplosiva segnala più di una semplice tendenza; riflette una massiccia ondata di investimenti del settore privato in risposta all’aggressiva strategia digitale nazionale del Regno.
La traiettoria della crescita
I dati mostrano un modello coerente e in accelerazione della formazione delle imprese. Piuttosto che un singolo picco, l’ecosistema dell’intelligenza artificiale ha visto un’espansione anno dopo anno:
- 2021: 5.762 immatricolazioni
- 2022: 7.262 immatricolazioni
- 2023: ~10.366 immatricolazioni
- 2024: ~14.585 immatricolazioni
- 2025: 19.638 registrazioni (che rappresentano oltre 5.000 nuove entità in un solo anno)
Questa crescita costante indica che la “febbre dell’intelligenza artificiale” non è una bolla temporanea ma un cambiamento strutturale nel panorama imprenditoriale saudita.
Dalla strategia alla mobilitazione nazionale
L’aumento delle registrazioni coincide con diversi traguardi politici di alto livello volti a consolidare la posizione del Regno come leader tecnologico globale.
1. L'”Anno dell’Intelligenza Artificiale”
Con una mossa presieduta dal principe ereditario e primo ministro Mohammed bin Salman, il Consiglio dei ministri ha designato il 2026 come anno dell’intelligenza artificiale. Questa designazione ha lo scopo di catalizzare lo slancio nazionale, garantendo che l’integrazione dell’intelligenza artificiale diventi un tema centrale nello sviluppo economico e sociale del Paese.
2. Fondamenti istituzionali
Lo slancio attuale si fonda su fondamenta gettate diversi anni fa:
– 2019: Istituzione dell’Autorità saudita per i dati e l’intelligenza artificiale (SDAIA ).
– 2020: Lancio della Strategia nazionale per dati e intelligenza artificiale (NSDAI ), incentrata sullo sviluppo dei talenti, sugli ecosistemi di startup e sull’adozione diffusa dell’intelligenza artificiale.
3. Governance e influenza globali
L’Arabia Saudita non è più solo un consumatore di tecnologia; sta diventando un creatore di regole. Diventando la prima nazione araba ad aderire al Partenariato globale sull’intelligenza artificiale (GPAI), un organismo ospitato dall’OCSE, il Regno ha segnalato la sua intenzione di contribuire a modellare la politica e la governance internazionale sull’intelligenza artificiale.
Perché è importante: l’approccio “full-stack”.
Mentre molte nazioni sono attualmente concentrate sulla creazione di quadri normativi o sulla gestione di programmi pilota su piccola scala, l’Arabia Saudita sta perseguendo un’integrazione “full-stack”. Ciò significa che il governo sta affrontando contemporaneamente quattro pilastri fondamentali:
- Infrastrutture ed economia: favorire la diversificazione attraverso Vision 2030.
- Istruzione: implementazione di programmi di studio obbligatori sull’intelligenza artificiale nelle università.
- Forza lavoro: Lancio di programmi di formazione nazionali su larga scala.
- Regolamento: Partecipazione al processo decisionale globale tramite la GPAI.
Prendendo di mira settori come la sanità, l’energia, i trasporti e la sicurezza, il Regno sta tentando di integrare l’intelligenza artificiale nel tessuto stesso della sua economia nazionale.
Conclusione
La triplicazione delle registrazioni delle imprese legate all’intelligenza artificiale dimostra che la trasformazione digitale dell’Arabia Saudita si sta spostando dai mandati governativi all’attività commerciale nel mondo reale. Sincronizzando la crescita del settore privato con la politica di alto livello e la diplomazia internazionale, il Regno si sta posizionando come attore centrale nella corsa globale per la leadership nell’intelligenza artificiale.






















