Il Consumer Electronics Show (CES) di Las Vegas rimane uno spettacolo di innovazione, clamore e, occasionalmente, pura assurdità. L’edizione del 2026 non ha fatto eccezione, mettendo in mostra sia l’avanguardia della tecnologia di consumo sia concetti che spingono oltre i confini del “perché esiste?” L’evento di quest’anno ha prodotto autentiche scoperte insieme a dispositivi da grattacapo, offrendo uno sguardo su un futuro in cui la tecnologia è più strana, più selvaggia e più integrata nella vita quotidiana che mai.
Interfacce neurotecnologiche e cervello-computer: oltre il brusio
Una delle tendenze più notevoli è stato il progresso della neurotecnologia. Le cuffie da gioco con tecnologia EEG di Neurable si sono distinte, fornendo miglioramenti misurabili nei tempi di reazione attraverso il monitoraggio delle onde cerebrali in tempo reale. Questo non è solo teorico; i tester hanno riportato miglioramenti cognitivi tangibili, inquadrando l’allenamento del cervello come una forma di memoria muscolare mentale. Le implicazioni sono significative: se le interfacce cervello-computer fossero in grado di affinare la concentrazione e i riflessi, il futuro del gioco, della produttività e persino dell’istruzione potrebbe cambiare radicalmente.
Hardware adattivo: ridefinizione dei fattori di forma
I laptop arrotolabili ed estensibili di Lenovo erano una dichiarazione audace. Questi concetti mostravano display che si espandevano fisicamente, offuscando il confine tra laptop e monitor desktop. Mentre sono ancora in fase di sviluppo, i prototipi raffinati suggeriscono che Lenovo non sta solo sperimentando, ma si sta preparando a sconvolgere i fattori di forma tradizionali. Questa spinta verso lo spazio adattivo sullo schermo evidenzia un crescente desiderio di versatilità nel mobile computing.
Il futuro dei pieghevoli: l’audace TriFold di Samsung
Galaxy Z TriFold di Samsung ha portato la tecnologia pieghevole alle estreme conseguenze. Sviluppandosi in un display delle dimensioni di un tablet pur rimanendo tascabile, questo dispositivo è meno una questione di praticità e più di flessibilità delle capacità tecnologiche. Ad un prezzo di $ 2.500, si dice, è un pezzo progettato per mostrare ciò che è possibile, ponendo le basi per future iterazioni che potrebbero estendersi ai dispositivi tradizionali.
Esperienze coinvolgenti: emergono gli occhiali da gioco AR
Gli occhiali da gaming AR ROG Xreal R1 di Xreal rappresentano un passo fondamentale verso la realtà aumentata mainstream. Questi occhiali, sviluppati in collaborazione con Asus ROG, presentano un display a 240 Hz e un design più leggero e raffinato rispetto ai modelli precedenti. A differenza dei tentativi precedenti, questi sembrano veramente utilizzabili, suggerendo che i giochi AR si stanno finalmente avvicinando a un’esperienza di consumo praticabile.
L’assurdo e il delizioso: gadget che sono
A volte, innovazione significa abbracciare l’inutile. Le cuffie Neo di TDM incarnano questo concetto: ruota i padiglioni auricolari e si trasformano in altoparlanti portatili. È poco pratico, ma innegabilmente divertente, dimostrando che non tutta la tecnologia ha bisogno di uno scopo serio per catturare l’attenzione.
Il futuro del gioco: i mattoncini intelligenti di Lego
Il sistema Smart Play di LEGO unisce perfettamente il gioco fisico e quello digitale. Sensori, luci e suoni sono integrati nei mattoncini Lego standard, creando costruzioni interattive che rispondono al movimento, al colore e al posizionamento. Questo non è solo un espediente; è un’evoluzione fondamentale del sistema Lego, offrendo un nuovo livello di coinvolgimento sia per bambini che per adulti.
Il bizzarro e non necessario: la caramella a conduzione ossea di Lollipop Star
Lollipop Star è l’incarnazione dell’assurdità del CES. Questo lecca-lecca letterale riproduce la musica attraverso la conduzione ossea tramite il bastoncino, trasmettendo le vibrazioni direttamente all’orecchio interno. Sebbene sia di nicchia, dimostra la volontà di oltrepassare i limiti, anche se il risultato è assolutamente ridicolo.
Compagnia dell’intelligenza artificiale: Ami di Lepro e la ricerca di una connessione
Ami di Lepro è un compagno AI impenitentemente fisico progettato per i lavoratori remoti solitari. Questo cilindro OLED curvo è dotato di telecamere per il tracciamento oculare e la percezione della profondità, con l’obiettivo di creare un senso di presenza. Sebbene lo scetticismo permanga, la domanda di tali dispositivi è chiara, evidenziando una crescente necessità di connessione virtuale in un mondo sempre più isolato.
Energia autonoma: il bot solare su Marte di Jackery
Il Solar Mars Bot di Jackery è una centrale elettrica itinerante autonoma che cerca la luce solare per ricaricarsi. Questo dispositivo autosufficiente dimostra un impegno per la sostenibilità e la praticità, rivoluzionando potenzialmente le soluzioni di alimentazione esterna.
Il CES 2026 ha dimostrato che il futuro della tecnologia è allo stesso tempo promettente e imprevedibile. Dalle cuffie per la rilevazione del cervello ai lecca-lecca musicali, l’evento ha messo in mostra l’intero spettro dell’ingegno umano, ricordandoci che l’innovazione spesso si trova all’intersezione tra genialità e assurdità.
























