Una startup, Vema Hydrogen, sta sperimentando un metodo per estrarre idrogeno pulito ed economico dalle profondità del sottosuolo, spostando potenzialmente il luogo in cui vengono costruiti data center su larga scala. L’approccio dell’azienda bypassa i tradizionali metodi di produzione di idrogeno ad alta intensità di carbonio e potrebbe fornire idrogeno per meno di 1 dollaro al chilogrammo, rendendolo la fonte più economica sul mercato.
Estrazione dell’idrogeno dalla Terra
Il processo di Vema prevede la perforazione di pozzi in formazioni rocciose ricche di ferro, dove l’idrogeno gassoso viene rilasciato quando esposto ad acqua, calore e catalizzatori. La startup ha recentemente completato un progetto pilota in Quebec, dimostrando la fattibilità dell’estrazione dell’idrogeno direttamente dalla terra. Secondo l’amministratore delegato Pierre Levin, per rifornire il mercato del Quebec (100.000 tonnellate all’anno) sono necessari solo 3 chilometri quadrati di terreno: un’impronta trascurabile.
Il loro primo pozzo commerciale, previsto per il prossimo anno, raggiungerà gli 800 metri sottoterra e si prevede che produrrà diverse tonnellate di idrogeno al giorno a un costo inferiore al benchmark di 1 dollaro al kg per l’idrogeno pulito. L’obiettivo a lungo termine è abbassare i prezzi al di sotto di 50 centesimi/kg, riducendo tutti i metodi di produzione dell’idrogeno esistenti.
Perché è importante: il panorama dell’idrogeno
Attualmente, la maggior parte dell’idrogeno viene prodotta attraverso la riformazione del metano a vapore (SMR), che si basa sul gas naturale e genera significative emissioni di carbonio. Esistono alternative più pulite, come l’elettrolisi alimentata da energia rinnovabile, ma sono molto più costose. L’approccio di Vema, soprannominato “idrogeno geologico stimolato”, ha il potenziale per essere più pulito e più economico.
“Per rifornire il mercato locale del Quebec, che è di circa 100.000 tonnellate all’anno, servirebbero 3 chilometri quadrati, che non sono nulla”. – Pierre Levin, amministratore delegato di Vema
Data center: i primi ad adottarli?
I data center sono operazioni ad alta intensità energetica sempre più sotto pressione per la decarbonizzazione. Vema è già in trattative con gli operatori dei data center in California, che vanta abbondanti formazioni rocciose di ofiolite, ideali per l’estrazione dell’idrogeno. Se Vema dovesse mantenere le sue proiezioni sui prezzi, la California potrebbe diventare un importante hub per i data center alla ricerca di energia decarbonizzata a basso costo.
La strategia dell’azienda prevede la perforazione di pozzi direttamente in prossimità di utenti ad alta domanda, riducendo al minimo i costi di trasporto e massimizzando l’efficienza. La natura distribuita di queste formazioni rocciose significa che questo non è limitato alla California; condizioni geologiche simili esistono in altre regioni.
Questo sviluppo solleva interrogativi sulla rapidità con cui l’idrogeno geologico può espandersi. In caso di successo, potrebbe accelerare l’abbandono della produzione di idrogeno basata sui combustibili fossili e rimodellare le infrastrutture energetiche vicino ai consumatori industriali ad alta domanda.
