La Nuclear Regulatory Commission (NRC) ha approvato la richiesta di TerraPower per costruire un nuovo reattore nucleare nel Wyoming, segnando il primo permesso di questo tipo concesso in quasi un decennio. Questa decisione segnala un potenziale cambiamento nella politica energetica degli Stati Uniti, guidato dalla crescente domanda di elettricità e dalla necessità di un’energia di carico di base affidabile.
Un nuovo design per una griglia che cambia
TerraPower, fondata da Bill Gates nel 2015 con il sostegno di Nvidia e GE Vernova Hitachi, costruirà un reattore al sodio da 345 megawatt. Questa capacità si colloca tra i tradizionali reattori di grandi dimensioni e i progetti modulari più piccoli preferiti da altre startup, offrendo un equilibrio tra scala e flessibilità.
Ciò che distingue Natrium è l’uso del sodio fuso come refrigerante al posto dell’acqua, un metodo non approvato per l’uso commerciale negli Stati Uniti da oltre 40 anni. TerraPower sostiene che questo progetto è più sicuro e che la capacità del sistema di immagazzinare l’energia in eccesso sotto forma di calore in serbatoi isolati affronta una sfida chiave con l’energia nucleare: la necessità di un funzionamento coerente per massimizzare l’efficienza. Immagazzinando il calore, Natrium può compensare le fluttuazioni delle fonti di energia rinnovabile come l’eolico e il solare.
Panorama normativo e investimenti in aumento
Il processo di approvazione ha seguito le procedure standard dell’NRC, distinte dalle recenti norme di sicurezza allentate applicate solo ai terreni di proprietà del Dipartimento dell’Energia. Ciò evidenzia un approccio pragmatico alle licenze nucleari, separato dalla più ampia spinta alla deregolamentazione.
Il via libera al progetto arriva nel contesto di un aumento dell’interesse degli investitori per le startup nucleari. Spinte dal crescente fabbisogno energetico dei data center e dalla pressione del governo per espandere la capacità di generazione, queste società hanno raccolto collettivamente oltre 1 miliardo di dollari negli ultimi mesi. La stessa TerraPower si è assicurata 1,7 miliardi di dollari, compreso un round da 650 milioni di dollari chiuso a giugno.
Le sfide rimangono nonostante lo slancio
Nonostante i crescenti investimenti, l’energia nucleare deve affrontare notevoli ostacoli economici. Storicamente, il nucleare è stato tra le fonti energetiche più costose, a causa del superamento dei costi di costruzione e della concorrenza derivante dalla rapida diminuzione dei costi di energia solare, eolica e di stoccaggio delle batterie. Superare queste sfide sarà fondamentale per TerraPower e per l’industria nucleare in generale per garantire un futuro sostenibile.
L’approvazione del reattore Natrium rappresenta un importante passo avanti, ma la sua fattibilità a lungo termine dipenderà dalla gestione dei costi e dalla dimostrazione dei vantaggi del raffreddamento del sodio fuso nelle operazioni del mondo reale.
Questa storica approvazione suggerisce che l’energia nucleare sta riprendendo terreno come componente vitale del mix energetico, in particolare nel contesto della crescente domanda e della necessità di una capacità di carico di base affidabile.
























