La corsa ad alto rischio per il dominio dell’intelligenza artificiale sta assistendo a un cambiamento significativo nel sentiment degli investitori. Sebbene OpenAI rimanga il nome più importante del settore, la sua valutazione astronomica sta cominciando a essere sottoposta al controllo da parte dei suoi stessi sostenitori, che considerano sempre più Anthropic una proposta di valore più convincente.

Il crescente divario delle entrate

I recenti dati finanziari evidenziano un’impennata massiccia dello slancio commerciale di Anthropic. Secondo i rapporti del Financial Times, le entrate annualizzate di Anthropic sono salite alle stelle da 9 miliardi di dollari alla fine del 2025 a 30 miliardi di dollari entro la fine di marzo.

Questa crescita è alimentata principalmente da un’intensa domanda di mercato di strumenti di codifica AI specializzati. Questo rapido ridimensionamento ha creato una disparità di valutazione difficile da ignorare per gli investitori:
Anthropic è attualmente valutato a circa 380 miliardi di dollari.
OpenAI si trova ad affrontare scetticismo riguardo alla sua massiccia valutazione, con alcuni investitori che sottolineano che giustificare l’attuale posizione di OpenAI richiederebbe un’eventuale valutazione IPO superiore a 1,2 trilioni di dollari.

Questa discrepanza suggerisce che, agli occhi di alcuni partecipanti al mercato, Anthropic rappresenta attualmente un “affare” rispetto al prezzo premium di OpenAI.

Sentimento del mercato e rischio “Netscape”.

La tensione è visibile non solo nelle negoziazioni private ma anche nei mercati secondari. La domanda di azioni Anthropic è diventata “insaziabile”, mentre le azioni OpenAI sono attualmente scambiate a sconto.

Questo cambiamento solleva una questione cruciale sul ciclo di vita delle piattaforme tecnologiche dominanti. Jai Das, presidente di Sapphire Ventures, ha offerto un paragone cautelativo, etichettando OpenAI come “Netscape of AI.”

Nella storia dell’informatica, Netscape è stato il browser dominante, poi superato da Microsoft e assorbito da AOL.

Questo confronto suggerisce il timore tra gli investitori che OpenAI, nonostante il suo enorme vantaggio e il recente round di raccolta fondi da 122 miliardi di dollari da record, possa essere eclissato da concorrenti più specializzati o agili prima di raggiungere il suo pieno potenziale.

La battaglia per il dominio aziendale

OpenAI è attualmente in un periodo di intenso riorientamento. Per difendere la propria leadership, l’azienda si sta concentrando sui clienti aziendali, grandi aziende alla ricerca di soluzioni IA integrate e affidabili.

Sam Altman, CEO di OpenAI, ha già attraversato cicli simili di inflazione delle valutazioni durante la sua permanenza in Y Combinator, dove i prezzi aggressivi a volte lasciavano le aziende bloccate se non riuscivano a soddisfare aspettative ipergonfiate. Sarah Friar, CFO di OpenAI, sostiene che la capacità dell’azienda di garantire il più grande round di raccolta fondi privata della storia è la prova della schiacciante fiducia degli investitori, anche se il mercato inizia a valutare il prestigio di OpenAI rispetto alla rapida crescita dei ricavi di Anthropic.


Conclusione
Man mano che il settore dell’intelligenza artificiale matura, l’attenzione si sta spostando dalla semplice pubblicità alle entrate tangibili e all’utilità specializzata. La crescente preferenza per Anthropic suggerisce che gli investitori stanno dando sempre più priorità alla rapida scalabilità commerciale e a set di strumenti specifici rispetto al dominio del marchio di OpenAI.